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O Dio nostro Padre, aiuta questa esule generazione alla pacealla pace, solo Tu puoi, non guardare ai nostri peccati, ma alla poca fede che abbiamo, aiuta la tua chiesa alla conversione.Ho Santa madre se puoi di a tuo figlio (come ai servi fate quello che vi dirà ) questa è la fede del cristiano fate quello che vi dirà.---------------------------------------------------------------------------------
Alla Madonna Immacolata
Cuore di Maria nostra avvocata sempre vergine,illuminata dalla S.TRINITA' creatura immacolatae Assunta in cielonoi amaria giovanipagine@gmail.com
14:38 (5 ore fa)
s messa 5 luglio
«Corro per la via dei tuoi comandamenti» (Sal 118,32). Oue-
sta esclamazione è il grido di un uomo che conosce per espe-
rienza la gioia della fedeltà perseverante alla legge di Dio. Es-
sa dilata il cuore. Si respira a pieni polmoni l'aria pura della
vera libertà sui sentieri in salita, stretti, a volte ardui, trac-
ciati dalla parola del Signore. Per avanzare occorre la vigi-
lanza di ogni istante. Ma, al termine della salita, la scoperta
di un meraviglioso orizzonte ripaga ampiamente lo sforzo
compiuto. Colui che guida per questi scoscesi sentieri è un re
«giusto, vittorioso e umile», che invita tutti i popoli a entrare
nel suo regno, dove regna la pace per sempre.
Quando Gesü è venuto, i saggi e i sapienti hanno cominciato
a discutere senza fine, a contestare il suo insegnamento, sen-
za comprendere che egli portava a compimento le Scritture.I
piccoli e gli umili invece hanno istintivamente riconosciuto in
lui colui che annunciavano i profeti. Egli parlava con autorită
dei segreti e della volontà di Dio. Diceva: Venite a me, voi
tutti, che siete affaticati ed oppressi, e io vi ristorerò». La buo-
na novella che predicava non aboliva la legge antica, ma la
rinnovava, liberandola dalle interpretazioni che la appesanti-
vano inutilmente. I piccoli e gli umili, i deboli possono por-
tarne il peso, perché la sua prima e ultima parola è amore.
Vedendoli fare ressa attorno a lui, Gesù non riesce a tratte-
nere l'azione di grazie che sale dal suo cuore. La sua lode at-
testa la sua intimità con il «Signore del cielo e della terra», al
quale egli si rivolge con I'appellativo familiare di «Padre», Que-
sta preghiera filiale mostra indirettamente che su di lui ripo-
sa in pienezza lo Spirito promesso a tutti. E lo Spirito a liberare i discepoli dalla schiavitü delle cattiveinclinazioni, dal potere della «carne», come dice Paolo. Lo Spi-
rito concede la forza necessaria per lottare contro i suoi ri-
netuti assalti e introduce nella vita eterna coloro che, la-
sciandosi guidare da lui, «fanno morire» in se stessi le opere del corpo»
Beato chi accoglie giosamente questa rivelazione e la con-
serva nel suo cuore! Renda grazie al Padre e proclami senza
fine la sua lode!
antifona d'ingresso Sal.47,10-11
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
cosi la tua lode si estende ai confini della terra: di giustizia è piena la tua destra.
colletta
O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l'u-
manità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pa-
squale,
perché, liberi dall'oppressione della colpa, parteci-
piamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
oppure
O Dio, che ti riveli ai piccoli e doni ai miti l'eredità del tuo
regno, rendici poveri, liberi ed esultanti, a imitazione del
Cristo tuo figlio, per portare con lui il giogo soave della cro-
ce e annunziare agli uomini la gioia che viene da te. Per il
nostro Signore Gesù Cristo...
prima lettura Ze 9,9-10
Ognuno si rallegri senza riserve per la venuta del re-messia:
egli reca la pace a tutti i popoli; nel suo corteo trionfale non
vi è un solo strumento di guerra: non è seduto su un mae-
stoso cavallo, ma su un pacifico asino.
DAL LIBRO DEL PROFETA ZACCARİACosi dice il Signore: «Esulta grandemente, figlia di Sion, giu-bila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli ègiusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d'asina.Farà sparire il carro da guerra da Efraim e il cavallo da Ge-rusalemnme, l'arco di guerra sarầ spezzato, annuncerà la pa-ce alle nazioni, il suo dominio sarà da mare a mare e dal fiu-me fino ai confini della terra». - Parola di Dio.
salmo responsoriale 144,1-2; 8-9;10-11;13cd-14Lode a Dio: egli regna con tenerezza e bontà, fedele a servi-zio degli umili!
RIT. Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
O Dio, mio re, voglio esaltartie benedire il tuo nome in eterno e per sempre.Ti voglio benedire ogni giorno,lodare il tuo nome in eterno e per sempre./R
Misericordioso e pietoso è il Signorelento all'ira e grande nell'amore.Buono è il Signore verso tutti,la sua tenerezza si espande su tutte le creature./R
Ti lodino, Signore, tutte le tue operee ti benedicano i tuoi fedeli.Dicano la gloria del tuo regnoe parlino della tua potenza./R
Fedele è il Signore in tutte le sue parolee buono in tutte le sue opere.I| Signore sostiene quelli che vacillanoe rialza chiunque è caduto./R
seconda lettura Rm 8,9.11-13
Nel vocabolario di Paolo, la «carne» indica non il corpo in
contrapposizione all'anima, ma ciò che trascina l'uomo al
peccato e conduce alla morte. Il cristiano ha un corpo mor-
tale come tutti gli altri. Ma, a partire dal battesimo, lo Spi-
rito abita in lui. Egli è quindi in grado di resistere vittorio-
samente alle tendenze della «carne». Se non si lascia nuo-
vamente dominare dai disordini del peccato, sarà progres-
sivamente invaso dalla pienezza di vita del Cristo risorto.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spi-
rito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qual-
cuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. E se lo Spi-
rito di Dio, che ha risuscitato Gesů dai morti, abita in voi, co-
lui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vo-
stri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Cosi dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne,
per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete se-
condo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate
morire le opere del corpo, vivrete. - Parola di Dio.
canto al Vangelo cf. Mt 11,25
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Vangelo Mt 11,25-30
Nel corso della sua predicazione, Gesù ha conosciuto insuc-
cessi e opposizioni; si è scontrato con l'incomprensione di
molti. Ma c'erano i «piccoli», coloro che egli ha dichiarato
«beati». La loro accoglienza ha ampiamente compensato il
rifiuto degli altri. Nell'azione di grazie, Gesù attribuisce a
Dio, suo «Padre», «l'intelligenza» che dimostrano i semplici.
Essi sanno che il vangelo è inseparabile da rinunce e costo- si sacrifici: quelli dell'amore, che non può essere detto
«giogo, un fardello che schiaccia, poiché l'amore libera
DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Gesû disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del
cielo e della terra, perchë hai nascosto queste cose ai sapienti
e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sİ, o Padre, perchế cosi
hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal
Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nes-
suno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio
vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò
ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,
che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vo-
stra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.
preghiera
Ci purifichi, Signore, quest'offerta che consacriamo al tuo
nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la
vita nuova nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
antifona Sal. 33,9
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l'uomo che in lui si rifugia.
oppure Mt 11,28
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi: io vì
ristorerò, dice il Signore.
preghiera
O Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni del-
la tua carità senza limiti, fa' che godiamo i benefici della sal-
vezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.
sviluppi
Gloria e lode a te, Dio dei miei padri, che mi hai concesso la sa-
pienza e la forza, mi hai manifestato ciò che ti abbiamo doman-
dato e ci hai illustrato la richiesta del re (Dn 2,23).
Su chi volgerò lo sguardo? Sull'umile e su chi ha lo spirito contri-
to e su chi teme la mia parola (Is 66,2).
Cercate il Signore voi tutti, umili della terra, che eseguite i suoi or-
dini; cercate la giustizia, cercate l'umiltà, per trovarvi al riparo nel
giorno dell'ira del Signore (Sof 2,3).
Farò restare in mezzoa te un popolo umile e povero; confiderà nel
nome del Signore (Sof 3, 12).
Ti glorificherò, Signore mio re, ti loderò, Dio mio salvatore; glori-
ficherò il tuo nome (Sir 51,1).
Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Fglio unigenito, che è nel se-
no del Padre, lui lo ha rivelato (Gu 1,18).
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perché vi esalti al
tempo opportuno, gettando in lui ogni vostra preoccupazione, per-
ché egli ha cura di voi (1Pt 5,6-7).
Pur essendovi un certo lasso di tempo ƒra la prima e la seconda ve-nuta di Cristo, ormai il tempo non conta più. A dir vero, attual-mente esso non va più verso la fine; la affianca continuamente. Cri-sto lo ripete: egli è vicino oggi esattamente come venti secoli fa e non è meno vicino dell'ora del suo ritorno.
Fa', Signore, che un uomo sia santo e grandee donagli una notte profonda, infinita,nella quale andrà più lontano di quanto non si sia mai stati;donagli una notte nella quale tutto si schiuda,e che questa notte sia odorosa come i glicini,e leggera come il soflio dei venti,e gioiosa come Lui.Dona all'uomo una notte che permettadi ricevere ciò che mai ancoraha raggiunto profondità umane;dona una notte nella quale tutto fioriscae rendilo odoroso più del lillà,cullante più del volo dei tuoi venti,più gioiosa di Lui.Dona a quest'uomo una lunga maturazione,fallo crescere in abiti sempre più ampie donagli la solitudine di una stellaperché nessun sguardo stupito lo oltraggi quando i suoi tratti, fondendosi, muteranno. Confortalo con puro alimento,non rugiada, non con carne uccisa,con questa vita che, leggera come una preghierae calda come un respiro, sale dai campi.Fa ` che ritrovi la sua infanzia,l'inconscio e le meravigliee i racconti carichi di ricchezze oscuredei primi anni quando i pensieri si vegliano.Chiedigli allora di attendere l'orain cui egli partorirà la Morte, la sovrana:solitarie e mormoranti come un parco,come qualcuno che è maturato lontano.
Regalità di CristoIl pentito parla del regno. Ma che cosa vedi che assomigli a un re-gno? Tu vedi solo la croce e i chiodi. Ma è proprio la stessa crocead essere segno del regno. Se chiamo re il Cristo, è proprio perchélo vedo crocifisso; è dovere di un re morire per il suo popolo. Lo hadetto lui stesso: «Il buon pastore dà la vita per le sue pecore». Il Cri-sto ha dato la sua vita, ecco perché io lo chiamo re: «Ricordati dime, Signore, nel tuo regno››. Vedi l'ardire del ladrone. Crocifisso,non dimentica il suo mestiere e ruba, con la sua confessione, il re-gno dei cieli. Per quanto mi riguarda, non solo lo ammiro, ma in-vidio la sua sorte. «0ggi, tu sarai con me in paradiso». Quale ono-re, quale grandezza della filantropia divina! Come ammiriamo ilmedico che guarisce un uomo da una malattia apparentemente in-curabile, così, fratelli, ammirate il Cristo, la cui potenza ha libe-rato le anime da malattie mortali e reso degni del paradiso mal-fattori che erano caduti in una perversità senza fondo.
Se Gesù, cedendo al fascino messianico, avesse trasformato mate-rialmente il mondo in un paradiso, avrebbe avuto dei sudditi percelebrare l'abbondanza, ma non avrebbe avuto dei discepoli per en-trare nella sua esperienza e fare loro la sua passione di Dio. Gesùè re perché vi sono dei discepoli che giocano liberamente la loro vi-ta su questa passione. Pur non potendo provarlo con argomenta-zioni scientifiche, questi discepoli sanno che la gioia che scaturisceda questa passione, da quest'amore, da questa libertà, da questagratuità, è indispensabile alla riuscita delle ambizioni politiche edè fondamentale allo stesso modo del cambiamento delle strutture edella pianificazione. Gesù non si limita a proporre un'utopia, a for-mulare una speranza, converte il cuore.(regalità di Cristo)
Durante la tua breve vita, forse venti o trent'anni,chi ti ha amato?Al fondo di te stessotu eri un uomo retto.Le tue sole parole che ci siano giuntehanno un suono limpido.
Ti sei rivoltato.Hai assestato colpi duri... forse per la giustizia.Hai avuto tutti contro.Sei morto.Sei morto. Ma non da solo.Un altro era lì, in croce, come te.Non ti ha giudicato, ti ha amato.Ti ha riconciliato con te stesso.Con il tuo Dio.Con la vita.Con noi tutti.Eri un ladro, certo.Un buon Ladro.
al suo passaggioVeglierai stasera al canto del lucernario?Veglierai nella speranza? Domani farà nuovo.Sentinella sul bastione, indicherai l'istantein cui sorgerà il Signore dei nostri tempi?Fin d'ora so che viene, che si awicina.Già ne me awerte come un bisbiglioai bordi del suo passaggio il tenero inchino delle cosepiù imperioso nella sua designazionedell'alto volo di una pattuglia in ricognizione.Eccolo! Eccolo!Mi libererà dalla clessidra d'angoscia.Prenderà in mano le redini e la stafiettache io abbandonerò.Salve, o Giorno nascosto nelle mani della notte.
Se fosse venuto - forse verràAvrà vissuto mille anni presso i mortinulla saprà del gusto dell'aurorané del fuoco vivente delle mosche nell'erba.Se venisse domani nella casa blula vergine d'ardesia socchiudendo le maniaccoglierebbe questo amico delle stradeche da mille anni mi annuncia agli antenati.Nulla saprei delle sue originiignoro il suo nome, il lampo del suoi occhise venisse domani sarei troppo vecchioper fendere il cielo del suo mantello?Amerei la sua voce d'aurora e d'argilla.Ripeterei: Se fosse venutonella casa blu dove il sogno è nudola mia morte sarebbe come una giovane donna.
RispondiInoltra
- Amen.Preghiera efficace
Ho fiducia in Tè, o Padre Celesteti offro il cuore Immacolato di Gesù e di Mariale gloriose ferite sanguinantidi Gesù e le lacrime dellanostra Madre Celestee pongo i miei pensieriparole, opere, passi, azioni,le mie cellule, tessuti, vene,gocce di sangue, nervi, ghiandoleossa e organi nel cuoredi Gesù e di Maria.Signore ho fiducia in te!Signore Gesù libera tuttoil mio corpo da tutte le malattie,specie da quelle misteriose,e dal cancro.Liberami, o Mio Salvatore,da ogni negatività einfestazione maligna. Gesù Divina Provvidenzaho fiducia in Tè,pensaci Tù Amen.Recitata con covizioneda (giovanipagine@gmail.com)
(Riflessione)Diversi movimenti della natura.?
Figlio considera diligentemente i movimenti dellanatura e della speranza` perchè sonomolto contrari fra loro e molto sottili, appena li discerne l'uomo intellettualee interiormente illuminato. E' un fatto che tutti accolgono il bene, e nelle loro parole ed azioni unpo' di bene se lo propongono; percui sotto l'apparenza del bene, moltirestano ingannati.
La natura è scaltra essa attira,allaccia e inagnna molti, ed ha sempre per fine se stessa.La Bontà invece si comunica consemplicità , evita ogni apparenzadi male , non tende insidia e operatutto solo per amore , nel quale,si riposa, come nel suo fine.
La natura non si adatta a subiremortificazioni, non vuol essere opressa, ne superata, assoggettata,si sottomette spontaneamente.La Bontà invece attende alla propriamortificazione, resiste alla tentazione,cerca di non essere assoggettata,brama d"essere vinta, e non goderedella propria libertà, ama di esseretenuta sotto disciplina, ne desidera didominare alcuno; invece aspira a vivere,a dimorare ad essere sempresotto la mano del bene, e per amore diè disposta ad abbassarsi umilmente,sotto qualunque creatura umana .
La natura cerca i suoi comodi, da all`interesse che può avere daglialtri.La Bontà invece non cerca quelloche le può tornare utile e comodo,ma piuttosto quello che giova a molti.
La natura accetta volentieri onore e ossequio.Ma la Bontà ogni onore e ogni riverenza la riferisce fedelmente all'Amore.
La natura non teme la confusione eil disprezzo..La Bontà gode di soffrir continuamente per l'Amore.
La natura ama lozio e la quie-te del corpo.La Bontà non può stare senza operare,e abbraccia volentieri la fatica.
La natura va in cerca di cose belle e rare e disprezza vili e grossolane.La Bontà si diletta di cose semplici ed umili; non disprezza le rozze,si degna di coprirsi anche con logori panni. ' La natura ha in vista i beni temporali, si rallegra dei guadagni terreni, si rattrista del danno, e si irritaad ogni lieve parola di offesa.La Bontà invece attende alle coseeterne. non si attacca alle temporali,non si turba per la perdita dei beni,nè si adira per le più acerbe parole.perchè ha riposto il suo tesoro e il suogaudio nel cielo. dove nulla perisce.
La natura è arida ed e più prontaa ricevere che a dare; ama ciò cheprivatamente le appartiene,Invece la Bontà è pietosa e si fatutta a tutti: non vuol nulla di singolare, si contenta del poco e si ritiene più beata se dà, che se riceve.
La natura è inclinata verso lecreature, verso la propria carne, verso le vanità e le dissipazioni.Ma la Bontà porta verso l'amore e levirtù, ama le creature, fugge ilmondo, odia i desideri del male,raffrena la divagazione, arrossisce dicomparire alle dissipazioni.
La natura si prende volentieriqualcosa alla bontà di esteriore per diletto dei sensi.Ma la Bontà cerca conforto solo nell'amore piuttosto che nei beni visibili si diletta nel sommo bene. La natura fa tutto per interessee per proprio comodo; non può farnulla gratuitamente: ma spera che isuoi benefici le facciano avere un ricambio uguale o maggiore, le dianolode o favore; e desidera che siapprezzino molto le sue opere e i suoidoni.Ma la Bontà non cerca nulla di temporale e non domanda in mercedealtro premio che l'Amore; e dei beni terreni che sono necessari desidera queltanto che le può bastare a conseguirei beni eterni.
La natura si compiace di averemolti amici , si vanta dellacose illustre e delle cose nobili,asseconda i potenti, accarezza i ricchi, applaude ai suoi eguali.La Bontà al contrario ama perfinoi nemici e non si inorgoglisce peraver molti amici, ne fa caso del luogoo delle cose illustre, a meno che non vi siaamore più degno; favorisce il poveropiù che il ricco; compatisce più l'innocente che il potente; si rallegra colveritiero e non col bugiardo, edesorta sempre i buoni ad aspirare adoni migliori e a rendersi similiall'Amore e alla Bontà per mezzo di unavita virtuosa all'amore.
La natura è pronta a lamentarsidi ciò che le manca o le reca molestia.La Bontà sopporta con fermezzala povertà.
La natura rivolge tutto a suovantaggio, combatte e ragiona persuo proprio interesse. `La Bontà invece rivolge tutto aall'Amore, dal quale hanno origine tutte lecose; non si attribuisce alcun bene, nepresume arrogantemente di sè; nonentra in dispute, ne preferisce il proprio giudizio a quello degli altri, masottomette alla Bontà e all'Amoreeterno ogni suo sentimento e parere.
La natura è avida di indagare isegreti e di saper novità; vuol comparireall'esterno e sperimentare molte cose coi sensi; desidera di essere conosciuta e fare ciò che suscita lode e ammirazione.
Ma la Bontà non si cura di saperecose nuove o curiose; perchè tutto ciòche avviene rinasce dalla corruzionedel passato, non essendovi nulla dinuovo nè di durevole sulla terra.Perciò insegna a frenare i sensi, adevitare la vana compiacenza e l'osten_tazione, a nascondere per umiltà quan-to meriterebbe lode e ammirazione, ea cercare in ogni cosa e in ogni scien-za quanto le può giovare, e la lode el'onore all'Amore.Essa non vuole essere esaltata, neche si esaltino le sue cose; desiderainvece che l'Amore, il quale ci largisce tutto per solo amore, sia benedetto neisuoi doni,Questa Bontà è un lume sopran-naturale, e' un certo dono particolaredell'Amore è propriamente il suggellodegli eletti e il pegno dell'eterna salute, essa solleva l`uomo dalle coseterrene all`Amore.Quanto più dunque la natura si comprima e si vince, tanto più abbondantemente viene infusa la Bontà, e ognigiorno, per nuove infusioni, essa ristabilisce nell'anima dell'uomo L'immagine dell'Amore.inserito da (giovanipagine@gmail.com)
L'ombra risplendente
Chi è Costei che sale
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Salvezza eterna
Tu chi sei
Mio Dio
Mio Dio, vengo da te per trovare un po”di aiuto
con la povera gente che mi appesantisce il cuore.
Soffre, non so dove trovare rimedio
alla sua sorte ne' come eliminare il nostro dolore.
Mio Dio, la tua pietà vede più chiaramente della nostra,
Porto ai tuoi piedi, uno dopo l'altro per il tuo amore,
liberaci dal male, mio Dio, ognuno da il suo male.
- Io, Signore? Mio Dio, io ho bisogno di molto...
Guarda, mio Dio, tutti coloro che incontro.
Coloro nei quali mi fermo a rattristarmi un istante
e dopo lascio, Signore, io te li invoco,
Tu ricordati di loro che io dimentico - sono tanti.
Resta con loro mentre io passo
sostienili fino a sera, poiché già prima io sono stanco,
salvali tutti, che non ho la possibilità...
- Io, Signore? Mio Dio, io ho bisogno del tuo amore.
E' vero, non ho avuto opportunità né abilità,
né belle strade da quando cammino,
né forse suffìciente amore.
-il mio cuore tremava così forte che avrò mal cercato ~
è vero, mio Dio, io ho bisogno di amore,
di felicità, di salute, non ricchezza. Non importa,
ho tutto ciò che mi occorre e tu lo sai,
Dio della gioia, mio Dio, io ho bisogno del tuo amore.
Mio Dio inserito da (giovanipagine@gmail.com
GELOSIA e INVIDIA
Noi non possiamo rivestire l'immagine dell'uomo celeste se non
manifestando la nostra somiglianza al Cristo attraverso la vita nella
quale siamo appena entrati. Ciò equivale, in realtà, a diventare
diversi da ciò che eravamo e a cominciare ad essere ciò che non
eravamo. Così, la nostra nascita divina brillerà in noi, la nostra
condotta divina ci renderà simili a Dio Padre, la nostra vita,
circondata di perdono e di lode a Dio, farà risplendere Dio nell'uomo...
Per educarci a rendergli questa gloria e prepararci a questo, il Signore e
Figlio di Dio ci ha insegnato, nel suo Vangelo, in che cosa consiste
la somiglianza con Dio Padre in questi termini: «Avete inteso che
fu detto (amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico)
(ma io vi dico amate i vostri nemici e pregate per i
nemici) affinché siate simili al Padre vostro che
è nei cieli››.
gelosia e invidia inserito da (giovanipagine@gmail.com)